La psicoterapia della Gestalt - Studio Psicoterapia Roccasalva
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psicologia e psicoterapia gestalt

07 Ott La Psicoterapia della Gestalt

La prospettiva della Gestalt è riassunta dal padre fondatore Perls in quattro parole: Io e Tu, Qui ed Ora. L’espressione Io e Tu indica la relazione autentica fra terapeuta e paziente, con l’idea guida di un rapporto terapeutico creativo che rispetta la singolarità di ogni essere umano. L’espressione Qui ed Ora indica, invece, l’attenzione al tempo presente e al “now for next” (= ora per il passo successivo).
Attenzione al presente non significa, ovviamente, negazione del passato e del futuro quali dimensioni, che nel presente conservano invece, un autentico significato.

Non a caso, la Psicoterapia della Gestalt considera il sintomo non come qualcosa che deve essere eliminato, ma in un ottica evoluzionista, il miglior adattamento possibile che un organismo è stato in grado di trovare per rapportarsi ad uno specifico ambiente.
La differenza quindi non è tra sano e malato, ma tra blocco e flusso.

Nel mio lavoro clinico utilizzo la metodologia della Psicoterapia della Gestalt nella sua formulazione originaria e nel continuo sviluppo che ne ha caratterizzato l’evoluzione negli ultimi quarant’anni, focalizzandomi sui bisogni fondamentali dell’essere umano e sulle sue innate potenzialità.

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LA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

La Psicoterapia della Gestalt è un metodo psicoterapico post-analitico che si inserisce nell’ambito delle terapie umanistiche ed integra in una sintesi unica i modelli corporei, esperienziale, del profondo, di gruppo e familiari.

La Psicoterapia della Gestalt parte dai principi fondamentali della psicologia della Gestalt che asseriscono come l’uomo non percepisca le cose come elementi distinti e sconnessi, ma le organizzi in insiemi significativi, mediante il processo percettivoIl tutto, quindi, è più della semplice somma delle sue parti, esso spiega la modalità del funzionamento di base non solo del processo percettivo, ma anche dell’apparato psichico in generale.

Gestalt infatti, è una parola tedesca tradotta genericamente con il termine “forma”, in realtà il significato di Gestalt è più ampio e può significare “struttura”, “totalità” e “configurazione”.
È da questo principio che parte tutta la Psicoterapia della Gestalt rielaborata in chiave fenomenologica, esistenzialistica e olistica dai suoi principali esponenti, Perls e Goodman in primis, già segnati dalle lezioni di Freud e Jung sul tema del risveglio terapeutico dell’individuo e della consapevolezza.
Nello specifico, la Terapia della Gestalt si sviluppa agli inizi degli anni ‘50 dal lavoro di Fritz Perls (1893-1970), medico ebreo di origine tedesca, il quale, per sfuggire alle persecuzioni naziste, emigrò inizialmente nel Sud Africa e successivamente a New York dove fondò, nel 1952, il Gestalt Institute of New York.

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Quattro principi cardine

La Terapia della Gestalt è dunque definita, da quattro principi epistemologici che sottolineano la peculiarità dell’approccio rispetto ad altri e che ne fanno una disciplina differenziata dalle altre. Questi sono:

La Teoria del Campo

Concetto inizialmente teorizzato da Kurt Lewin, per cui l’individuo e l’ambiente sono due sottosistemi all’interno dell’intero campo, i quali hanno una reciproca relazione ed influenza, che si esprime prevalentemente al confine di contatto. Per cui la tensione che può esistere tra di essi non è da ritenersi l’espressione di un insolubile conflitto, ma il necessario movimento all’interno di un campo che tende all’integrazione e alla crescita.

La Fenomenologia

Metodologia d’elezione nell’approccio gestaltico che permette, attraverso l’osservazione del comportamento, di capire e descrivere la costruzione di significati dell’individuo senza interpretarne il comportamento.

La Relazione Dialogica

Definita dal particolare atteggiamento del terapeuta, il quale con la sua presenza, la capacità di contemplare la differenza dell’altro e il suo impegno al contatto, costruisce con il paziente una relazione autentica e basata sul qui ed ora.

Il Concetto di Organismo

Nella visione gestaltica, l’essere umano è un organismo (corpo e mente insieme), inteso come una totalità funzionale, con una capacità di auto regolazione e adattamento e tendente alla realizzazione.

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OBIETTIVO DELLA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

La Psicoterapia della Gestalt mira a far ri-emergere liberamente nel paziente tutte le potenzialità, fino a quel momento sopite o represse con l’obiettivo di renderlo consapevole della “sua propria forma”, della sua interezza attraverso l’integrazione di tutti i suoi aspetti (soprattutto di quelli meno consapevoli).
L’obiettivo della Psicoterapia della Gestalt, infatti è quello di favorire la crescita psicologica dell’individuo per permettergli di rimanere sano e stabile in una società e in un mondo in continuo e rapido cambiamento. In tal senso la metodologia gestaltica rientra negli approcci psicologici contemporanei, per cui la questione centrale di intervento e’ diventata quella di sostenere l’individuo nella sua individualità, intesa come diritto di essere se stesso.

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ASPETTI ERMENEUTICI DELLA RELAZIONE TERAPEUTICA

La relazione terapeutica è considerata dalla Psicoterapia della Gestalt come un’esperienza reale che nasce e ha una sua storia nello spazio che c’è tra paziente e terapeuta e non come il risultato di proiezioni di schemi transferali del passato del paziente. Rappresenta, un modo in cui il paziente dà implicitamente al terapeuta e a se stesso l’occasione di rifare una storia relazionale.

In essa accade la possibilità di portare a compimento l’intenzionalità di contatto che consente al paziente di percepire se stesso e le situazioni diversamente, di sentirsi più consapevole e capace di dare il proprio contributo alle relazioni e al mondo in cui vive.
Lo scopo del percorso di cura sarà quindi, quello di ripristinare la spontaneità del paziente nel contattare l’ambiente e di sostenere la sua intenzionalità di contatto all’interno di una relazione terapeutica concepita come l’accadere e il rivelarsi di una co-creazione tra paziente e terapeuta.

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